Metavisioni, Federico Severino

Metavisioni – Federico Severino

Le Cantine di Franciacorta di Erbusco, dal 17 giugno ospitano la mostra personale dello scultore Federico Severino, artista bresciano conosciuto da tempo nel mondo dell’arte,  di cui si possono ricordare opere importanti quali ad esempio al Phanteon di Roma, altare e ambone e la parte I e II della via Crucis;  la Cattedra del Duomo di Brescia o le porte della chiesa di San’Antonio Abate a Milano.

Scultore bresciano, nasce nel 1957, si laurea in filosofia e autodidatta, si specializza nella scultura. Le sue opere  portano sempre l’impronta di un intensa capacità inventiva legata ad una profonda cultura e questo crea nelle sue opere un’intensità forte e fervida.

Inizia già a farsi conoscere nel 1974  con una personale, recensita da Luciano Spiazzi ed Elvira Cassa Salvi, in cui iniziano a farsi avanti  i temi inquietanti e la fantastica  suggestione che caratterizzerà la sua ricca produzione.

Nel 1992 verrà pubblicata la monografia a cura di Alberto Crespi e Fausto Lorenzi che documentano la produzione di Severino dal 1980 al 1992.

Nel panorama della scultura contemporanea italiana  il suo lessico e i suoi ritmi sono inconfondibili. Le sue opere sono presenti in collezioni d’arte private e pubbliche, in spazi pubblici enti e collezioni private; le sue opere hanno sempre raccolto consensi da parte della stampa e della critica ovunque,  ha partecipato a una lunga serie di mostre allestite in importanti spazi pubblici e gallerie private a Roma, Milano, Venezia, Bergamo, Monza, Firenze, Brescia, Pietrasanta, Torino, Positano e Capri, e molte sue  opere sono presenti in  collezioni d’arte private, in spazi pubblici come  di grande importanza al Pantheon e presso la Basilica di San Vitale a Roma. Collabora con Liquid art system di Franco Senesi, con cui ha organizzato importanti mostre personali all’estero (Russia, Turchia, Ungheria, USA).

Nel panorama della scultura contemporanea italiana  il suo lessico e i suoi ritmi sono inconfondibili; la sua iconologia che spazia tra sacro e mitologico ha creato nella sua arte uno stretto dialogo che negli anni lo hanno distinto e reso unico nel suo genere.

la Mostra,  nata in collaborazione con le gallerie d’arte della Liquid art system di Franco Senesi, si colloca  come un percorso d’arte che dalla passerella di Christo The Floating Piers attraversa le acque del lago d’Iseo e giunge fino in Franciacorta.

In mostra sono presenti alcune delle sculture più importanti, tra cui la nuova e splendida edizione del Minotauro e Arianna.

Come afferma lo stesso scultore:  «perseverare nel rigore esecutivo del linguaggio antico, nella cosiddetta “regola d’arte” per mantenere disponibile, in qualsiasi momento, l’occasione del ribaltamento improvviso e spiazzante, del linguaggio antico nel metalinguaggio». Le sue figure mitologiche sono  “cristallizzazioni” di racconti, “forme attraverso cui l’osservatore può riconoscere immediatamente storie che si ripetono nel presente, come nel passato.” da qui si può intuire la personalità complessa ed eclettica dell’Artista

La mostra – ad ingresso libero – sarà aperta fino al 5 luglio

dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 22 presso le Cantine di Franciacorta (via Iseo, 98 – Erbusco)

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