Daniele Papuli – L’arte della carta, forme e visioni

“Quando qualcuno mi chiede perché la carta, di colpo mi sento fragile come la pagina leggera di un libro e nello stesso momento forte come un libro di mille pagine sfogliato nei secoli da centinaia di mani. Tralasciando la forza della parola impressa sulla pagina, per me la carta è materia viva vibrante mutevole.” Daniele Papuli

Da sabato 11 marzo presso la Galleria arte contemporanea Colossi a Brescia, verrà inaugurata la mostra personale di Daniele Papuli. Un artista che desta stupore e affascina chi scopre per la prima volta le sue opere fluttuanti e magiche. La carta è il suo materiale per eccellenza, uttilizzata con sapienza e con una conoscenza totale della stessa. Ci gioca come un mago e crea sculture, oggetti e installazioni sempre in movimento, gioca con la luce e con i colori, stratificandola, tagliando minuziosamente strisce con cromie diverse, facendo nascere altro, quello che l’artista ha in mente. Sculture pugliese nato nel 1971, si diploma presso l’Accademia di Brera di Milano dove si stabilisce e lavora.

Nel 1993, in occasione di un workshop internazionale a Berlino apprende l’uso e i metodi della fabbricazione della carta. Due anni prima di questa fondamenetale esperienza, l’approccio con i primi manufatti in legno gesso e pietra, ma quella di Berlino è un’esperienza decisiva, che spiega come dal 1995 sia la carta la materia che sente più adatta al proprio studio e al proprio linguaggio. Sperimenta la produzione di questo malleabile maeriale e dal 1997 realizzerà le prime sculture con diverse tipologie di materiale cartaceo.
Sempre in questo  periodo risale l’incontro con l’editore Vanni Scheiwiller che gli affida la produzione straordinaria di fogli realizzati a mano per i supporti grafici del libro d’arte in 300 esemplari Trittico tre poesie di Wislawa Szymborska tre collage di Alina Kalczynska.

L’artista giunge così a saper  plasmare  e deformare il materiale che ha tra le mani dandogli forma, stratificandola sovrapponendola, intagliando a suo piacimento carte di vari tipi, miscelate e ricomposte sul retino con terre, erbe e colori. Un semplice foglio di carta diventa materia prima e si plasma nelle mani dell’artista, l’unità di misura per comporre la forma che ha in mente, che si muove animata da un dinamismo interno. La carta diventa fluida, evidenza una caratteristica, un potenziale nascosto dal punto di vista della percezione visiva, sensoriale, tattile e visiva, queste forme inventate si dischiudono come preziosi organismi, come se fossero esseri viventi, organismi cellulari che pare vogliano interagire con lo spettatore attraverso le migliaia di stratificazione.

Per questo Papuli ama chiamare “visionomie” “tattometrie”, “auree”, rivendicando le potenzialità espressive dal punto di vista visivo, sensoriale e tattile di un materiale di uso quotidiano, rivisitata completamente. Ceracando di conoscere ulteriormente le opere di quest’ artista, mi sono appassionata e ho trovato interessantissime anche alcune installazioni fatte per Flux Laboratory di Ginevra, fondazione di arte, danza e discipline sperimentali, dove mette in scena, (nella mostra personale del 2011 Le Gèant de Papier, projections de la matière), quattro suggestive e bellissime installazioni che dialogano con le performance di danza costruite ad hoc, (se volete  si possono visionare su https://www.youtube.com/watch?v=QQBYSii1Y2g)  dove  metri  e metri di fettuccia di carta lavorate e colorate, diventano altro, onde scivolose e sinuose e altro ancora.

La carta si trasforma esattamente come  ciò che lo scultore ha in mente.  Quello che ho visto fino ad ora di quest’artista sono tutti “ogetti”, installazioni avvolgenti e sensualmente tattili che scivolano come ombre nello spazio che le circondano, quasi sciogliendosi sulle pareti, scivolando sui pavimenti, creando onde oceaniche proiettando la persona in un altra dimensione.

Da semplice supporto su cui fare schizzi, scrivere un pensiero, dipingere o incartare, la carta, tramite l’abilità di Daniele, diviene materiale scultoreo.

In tutti questi anni il giovane artista ha lavorato con grandi firme come Missoni, Hermes e le sue opere sono state esposte in mostre personali, e sono presenti in molte collezioni private in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo:

2014: Metamorfosi. Sculture e Installazioni di Carta / Metamorphosis. Papers Sculptures and Installations, a cura di / curated by M. Ragozzino, Soprintendente ad interim per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia / Ad interim Head of Puglia Historical, Artistic and  Ethnoanthropological Heritage, Palazzo Ducale di Martina Franca (Ta)
Installazioni in carte e fibre / Papers and Fibers Installations, a cura di / curated by V. Benini e D. Papuli, Galleria Casa Dugnani, Robecco sul Naviglio (Mi)
Scultografia. Installazioni e sculture / Sculptography. Installations and Sculptures, a cura di / curated by C. Scagnelli, Biffi Arte, Piacenza
2012: Cartometría. Installazioni e sculture / “Cartometría”. Installations and Sculptures, a cura di / curated by C. Moregola e M. Rancan, Pinacoteca Comunale “Cesare Belossi”, Villa Soranzo, Varallo Pombia (No)
2011: Les Géants de Papier. Projection(s) de la Matière / The Paper Giants. Material Projection (s), Flux Laboratory, Ginevra / Geneva
Scultografie. Installazioni e sculture / Sculptographies. Installations and Sculptures, a cura di / curated by A. C. Mattera, G. Mughini, Castello Aragonese, Ischia
2010:Vis à Vis. Carte Sculture / Vis à Vis – Papers Sculptures, a cura di  / curated by K. Azuma e L. Caramel, Fondazione Calderara, Vacciago di Ameno (No)
2007: Tutto Scorre / Everything Flows, Giardino Segreto, Roma
2003: Visionomie, Fabriano boutique, Milano

Di quelle collettive vi rimando al catalogo.

Di questo artista stupisce decisamente  il rapporto simbiotico  e sperimentale con  la carta, ma credo ancora di più  la sua intuizione, l’interpretazione artistica unica e personalissima, che rilegge i nostri luoghi dell’abitare e i modi del vivere.

Le opere presenti in mostra sono le seguenti:

  1. Daniele Papuli, Aura 3P, 2015, volume lamellare composto da moduli di carta Fabriano Palatina Avorio gr. 85, tagliati a mano, diametro 90 cm, altezza 12 cm
  1. Daniele Papuli, Cartangoli 6M e 7M, 2016, volumi lamellari composti da strisce di cartoncino Cordenons Chagall Sabbia gr. 260, con intarsio di carte policrome di varia tipologia e grammatura, tagliati a mano, Cartangolo 6M: 95 x 68 x 32 cm – Cartangolo 7M: 98 x 73 x 22 cm
  1. Daniele Papuli, Tursu 2-I, 2009, volume lamellare composto da strisce di carta Cordenons Icelite gr. 120, tagliate a mano, ed inserti in alluminio leggero, altezza 85 cm, diametro 48 cm
  1. Daniele Papuli, Turso 1/BN, 2013, struttura lamellare composta da strisce di carte selezionate Cordenons Icelite gr. 120 e strisce di carta di giornale, tagliate a mano, altezza 113 cm, diametro 24 cm
  1. Daniele Papuli, Intondo giallo 1CV, 2015, volume lamellare realizzato ad intarsio con strisce di cartoncino Formosa Giallo Solare di gr. 250, tagliate a mano, diametro 118 cm, altezza 16,5 cm
  1. Daniele Papuli, Intondo bianco 2CV, 2015, volume lamellare realizzato ad intarsio con strisce di cartoncino Sirio White gr. 350, tagliate a mano, diametro 120 cm, altezza 18,5 cm
  1. Daniele Papuli, Intondo 4PDL, 2016, struttura lamellare realizzata ad intarsio con strisce di pagine di libro ed inserti in carta nera di grammatura leggera, diametro 117 cm, altezza 9 cm
  1. Daniele Papuli, Intondo blu 3OP, 2015, volume lamellare di forma convessa realizzato ad intarsio con strisce di cartoncino Lanilla Blu Abysse gr. 250, sagomate e tagliate a mano, diametro 80 cm, altezza 20 cm
  1. Daniele Papuli, Sibilla, 2015, volume lamellare composto da moduli di carta Cordenons Icelite gr. 200 e Ingres colore grigio gr. 200, tagliati a mano, altezza 32 cm, diametro 55 cm
  1. Daniele Papuli, Nerometria, 2010, volume lamellare composto da moduli di carta e pagine di libro usato, sagomati e tagliati a mano, altezza 23,5 cm, diametro 34 cm
  1. Daniele Papuli, Intondo Lux, 2016, volume lamellare composto da moduli di cartoncino Formosa Azzurro, Rosa e Cordenons Chagall Sabbia gr. 140, tagliati a mano, diametro 119 cm, altezza 19 cm

 

da sabato 11 marzo a domenica 14 maggio

Il Catalogo della mostra sarà disonibile in galleria.

orari della mostra: da martedì a sabato 10-12  15-19, domenica su appuntamento, lunedì chiuso.

Galleria Colossi arte contemporanea

via del Gambero 13 Brescia

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