Erwitt, McCurry, Scianna – Galleria delle Incisioni

Presso la galleria delle Incisione si è inaugurata una interessantissima mostra fotografica in concomitanza con il Brescia Photo Festival “People” promosso da fondazione Brescia Musei;  una ventina di scatti di Elliott Erwitt, Steve McCurry, Ferdinando Scianna e altri.

Tutti i  3 fotografi fanno parte dell’Agenzia Magnum (prestigiosa agenzia di cui ricorre il settantesimo anniversario. Oltre a loro sono esposte altre fotografie di Andrea Micheli, Enzo Sellerio e Pentti Sammallathi. Il soggetto principalmente è quello del tema “People”.

Per chi non conoscesse  questi fotografi;

Elliott Erwitt

“Quando uno si ritrova di colpo in mezzo a estranei che blaterano in una lingua che non capisce, deve usare gli occhi. E cosa vede? Vede esseri umani comici, tristi, felici: esseri umani più o meno come lui”

Nasce nel 1928 a Parigi da genitori ebrei russi, Erwitt vive quasi stabilmente a New York anche se inizia a viaggiare molto presto, con un primo trasferimento della famiglia da Milano – dove Elio (il nome Elliott sarà utilizzato solo più tardi), trascorre l’infanzia – a Parigi e nel 1939, a seguito delle leggi razziali, dall’Europa all’America.

 A New York inizia la sua attività di fotografo fatta di reportage, di viaggi, di progetti, di grandi incontri (è invitato da Robert Capa, nel 1953, a entrare a far parte dell’agenzia Magnum) sino ad arrivare all’attività di autore e di regista sia per il cinema che per la TV.

Steve McCurry

“Se sai aspettare,” dice, “le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto.”

Steve McCurry, è nato a Filadelfia, dove  si laurea con lode alla Pennsylvania State University. Dopo aver lavorato per due anni presso un giornale, parte per l’India come freelance dove impara ad osservare ed attendere la vita. Famoso  come uno dei creatori di immagini più belle del mondo, ha vinto molti dei premi più prestigiosi per la fotografia. Famoso per le sue immagini dai colori evocativi, riesce a catturare l’essenza del conflitto e della gioia umana nella migliore tradizione documentaristica. Molte delle sue fotografie sono diventate icone moderne.

La sua carriera inizia quando, indossando vesti tradizionali, attraversa il confine del Pakistan per entrare nella zona afgana controllata dai ribelli prima dell’invasione russa. Le pellicole fotografiche che diverranno le prime immagini del conflitto sono cucite lungo i suoi abiti. Il suo servizio vince la Medaglia d’oro Robert Capa per il Miglior Reportage fotografico dall’estero. Vince anche il National Press Photographers’ Association award come Fotografo di Stampa dell’Anno e, fatto senza precedenti, quattro primi premi nel World Press Photo Contest (concorso Fotografico della Stampa Mondiale).

McCurry documenta diverse aree di conflitti internazionali e civili, compresa la guerra tra Iran ed Iraq, la spartizione dell’ex-Yugoslavia, Beirut, Cambogia, Filippine, la Guerra del Golfo e continua ad occuparsi dell’Afghanistan. S’interessa delle conseguenze della guerra sull’uomo, mostrando i segni che la guerra lascia sia sul paesaggio fisico, sia sul volto umano.

Il lavoro di McCurry è pubblicato su tutte le principali riviste mondiali. I suoi frequenti reportage per “National Geographic” comprendono Tibet, Afghanistan, Iraq, Yemen e i templi di Angkor Wat, in Cambogia. La sua arte è guidata dallo spirito di meraviglia riguardo al mondo e ciò che in esso vive

Uno dei successi più importanti della sua carriera è stato ritrovare Sharbat Gula, la piccola rifugiata afgana, fino ad allora sconosciuta, la cui fotografia, apparsa nel 1985 sulla copertina del “National Geographic”, è stata descritta come la più famosa al mondo

Ferdinando Scianna

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Compie all’Università di Palermo studi, poi interrotti, di Lettere e Filosofia.

Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale pubblica, a ventun’anni, il primo dei numerosi libri poi fatti insieme: Feste religiose in Sicilia, che ottiene il premio Nadar. Si trasferisce a Milano dove dal 1967 lavora per il settimanale L’Europeo come fotoreporter, inviato speciale, poi corrispondente da Parigi, dove vive per dieci anni.

Introdotto da Henri Cartier-Bresson, entra nel 1982 nell’agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage e al ritratto la fotografia di moda e di pubblicità, con successo internazionale.

Svolge anche, da anni, un’attività critica e giornalistica che gli ha fatto pubblicare numerosissimi articoli in Italia e Francia su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione con immagini in generale.

Tra i suoi libri più importanti: Feste Religiose in Sicilia, Bari, 1965. Il glorioso Alberto, Milano, 1971. La villa dei mostri, Torino, 1977. Les Siciliens, Parigi, 1977. Kami, Milano, 1988. Le forme del Caos, Udine 1988. Ore di Spagna, Messina, 1989. Leonardo Sciascia, Milano 1989. Marpessa, un racconto, Milano, 1993. Altrove, reportage di moda, Milano, 1995. Viaggio a Lourdes, Milano,1996. Dormire, forse sognare, Udine, 1997. Jorge Luis Borges, Milano, 1999. Ignazio Buttitta, Milano, 1999. Altre Forme del Caos, Roma, 2000. Ninos del mundo, La Coruna, 2000. Sicilia ricordata, Milano, 2001. Quelli di Bagheria, Lugano 2002, Bibliografia dell’Istante, Napoli, 2003, Ferdinando Scianna, Fotografie 1963-2006, Lucca, 2006, Specchio delle mie brame, Milano, 2006.Visti e scritti Contrasto 2014.

Galleria dell’Incisione
Via Bezzecca, 4 – Brescia

Orari di galleria: 17:00 – 20:00

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