IGORT Banshun (tarda primavera) – Galleria dell’Incisione

Inaugurata sabato 13 maggio alla Galleria dell’Incisione in via Bezzecca 4, la mostra propone una parte del lungo percorso lavorativo di questo famoso fumettista ispirato al Giappone.

Igor Tuveri inizia la sua carriera a Bologna verso la fine degli anni 70, collaborando a numerosa riviste italiane, dagli anni 90 inizia invece a collaborare con case editrici giapponesi. Nel 1994 espone alla Biennale di Venezia. Tra i libri scritti “5 è il numero perfetto”, che esce in contemporanea in 6 paesi vincendo l’anno successivo il primo premio alla fiera del libro di Francoforte. Dopo molti altri successi, tra libri illustrati, nel 2004 annuncia sulla sua pagina di Facebook la pubblicazione dell’opera “Quaderni Giapponesi”.  Adriano Ercolani scrive a proposito di questo libro: “In quest’opera Igor si rivela autore sensibile non solo alle immediate suggestioni estetiche ma ai significati più profondi, alle meraviglie più nascoste e illuminanti della rifessione orientale (…).

Igor invece definisce così il suo viaggio: ” Il Giappone era diventato per me lo scrigno dei desideri e soprattutto il paradiso dei disegnatori. Inebriato dalle vecchie stampe giapponesi, mi ero addentrato in quel mondo di segni apparentemente semplici che celavano una sapienza misteriosa”. Igor inoltre  racconta che aveva convinto se stesse e i suoi editor della Kodansha che nella sua vita precedente era sicuramente giapponese, e loro, cerimoniosi come solo loro sanno essere, risposero che erano ben contenti di lavorare con lui. Questo dice tutto, infatti durante gli anni il disegnatore ricevette molte lettere di apprezzamento per le sue storie illustrate, scritte e disegnate con i ritmi nipponici, otto pagine a colori per settimana, ad  esempio per Coming Morning di Kodansha che vendeva 1400.000 copie. Nel 1996 dopo un lungo dialogo con il suo editor, iniziò a creare, in modo frenetico l’opera in oggetto, 160 pagine in due settimane con quattro giorni di pausa. “Igoruto-san”, così chiamato dai giapponesi ha una storia lunga e sfaccettata, bisogna conoscere bene la storia degli artisti per capire gli aspetti della loro “prospettiva artistica”, leggendo la sua biografia si intuisce che il Giappone fa e farà sempre parte della sua vita e la passione che prova per questo paese ricco di fumettisti.

In fondo lui stesso dice la sua “iniziazione” al fumetto giapponese avviene nel 1996 per l’appunto, affascinato dalle vecchie stampe giapponesi, apparentemente semplici ma in realtà con uno studio e una sapienza misteriosa. E lui mescola sacro e profano, esaltando la sensualità e andando oltre a chiusure culturali e aprendosi a misticismi e atmosfere più oscure. Questo si evince perfettamente nelle tavole presenti in mostra che sono tratte da Quaderni Giapponesi (Coconino Press 2015) e da “Gli assalti alle panetterie” di Haruki Murkami (Einaudi 2016). Insomma un connazionale che è riuscito a sopravvivere ai ritmi (molto più veloci dei nostri) del fumetto giapponese.

Galleria dell’Incisione

Via Bezzecca 4 -25128 brescia

durata: dal 13 maggio al 25 giugno 2017

orari: dalle 17 alle 20 da martedì alla domenica

 

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