Virginia Magatelli. Brani di realtà sinfonica

Questo pomeriggio presso la Galleria Colossi, verrà inaugurata la mostra personale di Virginia Magatelli, soprano e artista tutto tondo, esporrà  alcune sue opere e presenterà il suo libro intitolato Il segno della bellezza. Avventure di ago e di filo tra  il XIX e il XXI secolo, edito dalla GAM editrice di Rudiano (Chiari).

Chiari è per lei la sua “Saturnia”, la città dove ha deciso di stabilirsi nel 2000, e dove, tra l’altro, negli anni settanta, viene fondata dai genitori del sig. Daniele Colossi, Antonietta e Luigi, la prima galleria d’arte.

Nel suo libro si svolge il racconto di cinque generazioni di donne che, per oltre un secolo, dalla fine dell’800 ad oggi, si sono susseguite all’interno della “costellazione famigliare” Durati, tramandandosi l’arte del cucito, del ricamo e dell’intreccio. La narrazione è ricca di spunti, che la soprano riprende nelle sue opere esposte in mostra, collage di stoffe, lane avanzate, merletti  che divengono opere, rappresentando come in un rituale alchemico, suggestioni visive, dettagli di mobili tratti da riviste, immagini pubblicitarie, paesaggi che ricordano Magritte.

Questi collage sono assemblati con fili da cucito, spaghi, cristalli e perline, stoffe damascate, messe in modo minuzioso e quasi maniacale, come facevano le sarte della famiglia Dorati. Un ritmo che si riscontra anche nella musica che l’artista conosce molto bene.

Le sue opere hanno un equilibrio compositivo intrinseco, che richiama quella presente nell’armonia musicale e dove si ritrovano spesso anche dettagli di scomposizione cubiste, ombre di personaggi, o il motivo della specularità specchiante dei volti, il gioco del doppio, molti elementi figurativi che fanno ben intuire le capacità artistiche e lo studio fatto da Virginia Magatelli.

Per conoscere meglio l’artista, dopo il diploma al Conservatorio di Brescia e uno stage all’Accademia della Voce di Torino, Virginia ha maturato una pluridecennale esperienza sulla scena operistica internazionale e italiana, partecipa alla trasmissione televisiva Gran Premio, condotta da Pippo Baudo sulla Rai nel 1990, e debutta nel 1996 nell’Amor rende sagace di Cimarosa, al teatro Cocci di Novara ; si esibisce in Francia e in Giappone per poi decidere di stabilirsi a Chiari negli anni 2000. La sua carriera  e il suo talento artistico l’hanno portata ad esprimersi anche in altri aspetti, come la scrittura e il collage. Questo suo essere così  completa creativa e geniale l’ha portata anche all’ impegno per lo sviluppo e la valorizzazione di varie realtà locali: una di queste è l’Associazione Culturale clarense “Donne e filo”. Un’ impegno culminato con l’invito a tutte le donne del Comitato ViviVittoria,  a realizzare con ferri e uncinetto i 20.000 quadrotti di lana che, assemblati in 5000 coperte, hanno ricoperto la pavimentazione di piazza Vittoria a Brescia nella giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne nel 2015 (io ne ho 2!!)

Sabato 13 maggio a conclusione della mostra ci sarà un finissage che prevede due esibizioni canore, Virginia duetterà con Jessica Zizioli, accompagnate al pianoforte dal maestro Giacomo Gozzini. Interpreteranno, non ha caso i ruoli della ricamatrice di fiori solitaria Mimì e della vezzosa Musetta, nel brano Si, mi chiamano Mimì tratto dalla Bohème (1893-1895) di Puccini, e l’aria da camera Duetto Buffo di due gatti (1825) di Gioacchino Rossini.

 

Da sabato 6 a sabato 13 maggio 2017
inaugurazione ore 16,30
Galleria Colossi Arte Contemporanea
Corsia del Gambero 13 Brescia

 

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