Samuele Gamba, “La dislessia ve la spiego dipingendo”

Tutto è nato da un bambino, un bambino che grazie all’insistenza della mamma, Gabriella Schiavone, ha deciso di far partecipare  Michelangelo ad un concorso letterario. Ha vinto arrivando primo su 1700 testi candidati. Questo ragazzino è dislessico, proprio come Samuele Gamba, artista di cui ho già parlato ma che ritorno molto volentieri a raccontare..

Cosi’ per spronare il figlio a continuare a scrivere, Gabriella ha deciso di scrivere un libro con lui a quattro mani sulla dislessia, analizzando il punto di vista della mamma e del figlio.

La casa editrice “Una città che scrive” ha dato l’ok a pubblicare il libro senza scopo di lucro.

E cosi con Giovanni Nappi, Fondatore del Premio letterario “Una città che scrive” e Gabriella Schiavone  hanno deciso di creare per l’edizione 2018  un’intera sezione dedicata alla “Dislessia e dintorni”. Al premio possono candidarsi ragazzi DSA e BES, ma anche genitori, insegnanti e amici.

Durante questa iniziativa è stato invitato Michele Placido, e per l’appunto Samuele Gamba, che presenta opere molto significative per la sua vita, e che rappresentano tutto lo sforzo, i sacrifici, le sofferenze e le rivincite che ha dovuto provare durante il suo percorso scolastico. Ho avuto (e sicuramente avrò ancora) il piacere di parlare con lui e di intuire attraverso le sue opere quanto ha dovuto combattere per non sentirsi inferiore o per far capire che ognuno può trovare la propria strada anche  percorrendo vie diverse dalle “classiche”, senza per questo doversi sentire diverso o inadeguato. Samuele è un ragazzo che sta trovando la sua dimensione, costruendo il suo futuro, raccontando tutto il percorso (seppur ancora breve, data la giovane età) ma che è stato decisamente pieno di ostacoli, dovuti anche da insegnanti che lo hanno sottovalutato.

Le ultime sue opere, mi piacciono tantissimo, soprattutto “Versare le proprie emozioni”, e “Blackout”.

Non posso immedesimarmi nella sua testa, ma anche mio figlio è DSA, per cui conosco molto bene alcuni stati d’animo, alcuni comportamenti, la mancanza di fiducia in se stessi. Io so per certo che per tutti c’è una strada, e Samuele in primis ne è una certezza!

Per Samuele è solo l’inizio, lo vedremo a Milano nella casa della Samsung e chissà quante opere e quante mostre avremo modo di visitare e di ammirare ancora..e questa volta a Milano ti vengo a trovare!

 

 

 

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