La rinascita della Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia

 

Dopo tanti anni di attesa finalmente la nostra Pinacoteca è stata riaperta ed è rinata ancora più ricca e accattivante. I lavori sono stati tanti e non senza insidie ma il risultato è davvero molto bello.

Sono andata all’inaugurazione per poi tornare con calma a rivedere di nuovo il museo senza troppa gente. Innanzi tutto c’è da dire che hanno messo l’ascensore, (esattamente dove c”è il bookshop), cosa fondamentale e necessaria sia per gli anziani sia per i portatori di Handicap.

L’ ubicazione  è finalmente molto ben evidenziata da  una bella insegna rossa che la indica. L’ingresso è stato sistemato con ai lati dei pannelli nei quali vengono raffigurati alcune immagini dei quadri presenti nella pinacoteca. La scalinata ha solo il difetto di non avere un corrimano, importante per chi fa un pò fatica a fare le scale, ma appena entrati in museo si ha subito l’impressione di qualcosa di splendido. Le opere prendono posto senza essere sacrificate e per ognuna si ha la possibilità di soffermarsi e guardarle in tutto il loro splendore. Andando avanti balza subito agl’occhi i colori cangianti delle pareti, decisamente molto audaci ma nello stesso tempo scelti con cura in modo da mettere in risalto i quadri appesi saletta per saletta. Belle anche le vetrine dove sono esposte o piccole miniature, o piatti o splendidi vetri, l’unica pecca sono le didascalie che sono molto poco leggibili. Sono vissuta per tanti anni nell’ appartamento adibito al direttore dei musei, sopra la Pinacoteca e ricordo che passavo sempre davanti all’ingresso del museo, mi è capitato anche molto spesso di entrarci per rivedere opere o per i miei studi, ma proiettarmi di nuovo negli stessi spazi ora, mi sembra di sentire ancora gli stessi “odori” ma tutto in chiave moderna. E’ diventata sicuramente uno dei più importanti esempi di museologia in tutta europa. Si è cercato di calibrare il presente e il passato, facendo un percorso studiato ad hoc allestendo quindi, seguendo tre principi fondamentali: ordine cronologico,  nuclei collezionistici e l’accostamento fra oggetti e i dipinti, cosa perfettamente riuscita;  i 110 dipinti e gli oggetti sono abbinati ai colori e ai vari sfondi colorati. Si inizia dal gotico internazionale del tardo trecento, poi Foppa con le pareti grigio perla, il meraviglioso “Angelo” di Raffello, la “Madonna dei garofani”, il “Redentore” e le altre opere con lo sfondo blu, I pitocchi vestiti di stracci e le lavandaie del Ceruti, incluso il ciclo di Padernello, sono appesi in una sala rivestita di velluto verde bottiglia, e cosi via, nelle sale sono state messe anche dei comodi sofà, in modo da potersi soffermare ad ammirare le opere esposte. Inoltre sono state esposte opere che erano nei magazzini, e sicuramente altre saranno aggiunte nel  corso degli anni. Altra cosa innovativa le luci a led che illuminano le sale con finti lucernari e la sera,si accendono anche le finestre che danno alla piazza.

Ma i lavori non sono ancora finiti,  in autunno o all’ inizio del 2019, verrà messa una copertura in vetro nel cortile e con il bar, sarà possibile bere un caffè anche quando la Pinacoteca è chiusa, cosa che ai bresciani piace molto e sicuramente anche a chi ama sorseggiare serenamente una bevanda in mezzo all’ arte e al verde.

Sicuramente questo è un progetto che darà una possibilità in più di entrare piacevolmente nell’arte e nella storia.

Orari di apertura
  • dal 1 ottobre al 15 giugno
         da martedì a domenica, 9.00-18.00, giovedì estensione fino alla 22.00 (chiusura biglietteria un’ora prima)
  • dal 16 giugno al 30 settembre
         da martedì a domenica, 10.30-19.00, giovedì estensione fino alla 22.00 (chiusura biglietteria un’ora prima)
        
         Chiuso tutti i lunedì non festivi e il 25 dicembre. Il 1° gennaio il Museo aprirà alle ore 12:00.
 

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